E suonano ancora i campanelli
di un Amore non corrisposto
ed un candelabro risveglia
ricordi sopiti di allegra festa.
Non si ricordano le glorie dei vinti,
e non si ricordano le sconfitte dei grandi,
ma io sì, ho trovato la gloria e la tragedia,
la vittoria e la sconfitta: io ricorderò l’Amore,
platonico, di quei giorni, di quelle parole che
mi hanno colpito, tramortito, fustigato,
inebriato, ammansito, innamorato.
L’Amore è un unico filo conduttore
di mille amori che passa e congiunge,
sentimento mutevole, camaleontico,
ma che rimane sempre uguale a se stesso
forte ed onesto, triste e festoso.
Continuerò l'Amore, anche se la maschera della delusione
avrà scolpito le sue forme su questo sorriso
ebete e sognante: Ridicolo.
O almeno è così che sembra.
ridicolo




