E suonano ancora i campanelli

di un Amore non corrisposto

ed un candelabro risveglia

ricordi sopiti di allegra festa.

Non si ricordano le glorie dei vinti,

e non si ricordano le sconfitte dei grandi,

ma io sì, ho trovato la gloria e la tragedia,

la vittoria e la sconfitta: io ricorderò l’Amore,

platonico, di quei giorni, di quelle parole che

mi hanno colpito, tramortito, fustigato,

inebriato, ammansito, innamorato.

L’Amore è un unico filo conduttore

di mille amori che passa e congiunge,

sentimento mutevole, camaleontico,

ma che rimane sempre uguale a se stesso

forte ed onesto, triste e festoso.

Continuerò l'Amore, anche se la maschera della delusione

avrà scolpito le sue forme su questo sorriso

ebete e sognante: Ridicolo.

O almeno è così che sembra.



ridicolo
TheZeppo ¦ 10:46 ¦ domenica, 14 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]