Le mie mani hanno voglia di toccarti,
ed in testa risuona il tuo profumo,
echi lontani di momenti felici,
tranquilli, di stordimenti, di sofferenze.
Estate reclusa la mia, sfortuna volle
che mi specchiassi nella tua lontananza,
durante la mia sofferenza,
ed ancora fremo per te.
É veramente qualcosa di assoluto,di eterno?
O è la passione di un attimo
che brucia, divampa e finisce,
come un fuoco fatuo, alla luce del sole?
Restiamo nell’oscurità,
non pensiamo al giorno che verrà, inesorabile,
rimaniamo nella quieta ombra,
nella notte rassicurante,
perché dopo quest’attimo
non ci resta più niente.
Solo una parola,“scemo”,
detta, mi ha spezzato il cuore,
mi ha fatto impazzire,
mi ha dato la speranza,
e mi ha fatto morire.
gamba




