Come dei bambini fare i pirati all’arrembaggio,

giocando, senza carpirne ruolo malvagio,

coscienti dell’immortalità supposta:

fermo che sei morto”, “si ma ora basta!”;

con quell’irrequietezza, curiosità ed avventatezza

che ti costringe a non aver pazienza,

che tutto è divenire ed il mondo non è capace

di sopportare la tua frenesia feroce,

che il tempo è tanto e non è tanto veloce

e non riesce a raggiungerti, e non si dà pace,

che i colori sembrano potersi mai esaurire

ed infinite sembrano le cose da scoprire:

non c’è errore né sconfitta

che la vita è appena fatta.

Come bambini fare la guerra e fare la pace,

litigare furiosi e poi di nuovo cari amici,

senza verità supposte od altri discorsi a posteriori…

Come bambini colorare il mondo

fregandosene se è quadrato o tondo,

senza fregare nessuno, che è tutto di tutti,

è divertirsi insieme gareggiando a rutti.

Come bambini non conoscere l’amore,

senza averne saggiato la pena,

che sesso è una strana parola,

è un povero uccello che non vola,

che ognuno gioca al dottore con chi gli pare

che non c’è malizia da esibire.

Come bambini guardare tutto con estasi

ignorando i giudizi e le frasi,

che ancora non sai dell’uomo nero

e l’amico accanto è solo un po’ più scuro.

Come bambini essere attratti, curiosi,

anche dai luoghi più spaventosi,

che ancora nessuno l’errore ti ha insegnato,

che la coscienza non sa cos’è il peccato,

e così candidi e curiosi vivere il mondo.



e bello essere bambini a volte
TheZeppo ¦ 10:06 ¦ martedì, 23 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]