Nocciolina, nel guscio che ti sei scavata,
riposi assopita in un dormiveglia continuo,
a metà tra la vita ed un pauroso incubo.
Io conosco il freddo della bara,
mi seppellii una volta, freddo,
immobile nel mio respiro, cara,
spacca quel guscio ed esci al caldo
di quest’estate che sta per fiorire:
esci con me, non stare a morire.
Libertà è una parabola, essere liberi
è soltanto sentimento, emozione ed azione,
e mi spiace che tu ti sia chiusa in prigione.
Il corpo è solo un vuoto a perdere,
lascialo stare, preferisci la bellezza del tuo cuore…
un abbraccio da lontano




