É passato un anno, amico mio,
da quando ho dovuto dirti addio.
Che nonostante tutto e tutti andavi avanti
mai esitazioni, lacrime o cedimenti,
che mi hai insegnato l'ostinata dignità
di vivere, e poi t'ho costretto a cedere.
Me ne rammarico solo un pochino
che amore è stato, che ormai fatto il tuo destino
rimaneva soltanto dolore:
Per te un loculo nel mio cuore...


ed oggi fa un anno esatto
TheZeppo ¦ 15:33 ¦ sabato, 16 maggio 2009 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Stare ancora abbracciati su un divano, innocenti,
e continuare a perderci in universi iridati reciproci,
poi alzarsi con la sola domanda
se fosse stato meglio morir nel sogno piuttosto
che svegliarsi in un mondo senza amore.


iridio
TheZeppo ¦ 16:54 ¦ martedì, 21 aprile 2009 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Ebbra d'un passato aristocratico,
magnifico, intagliato su pietra antica
di cento chiese, la mia città amata
si staglia, incurante, sul fiero mare greco
arroccata da secoli sulla dura Timpa:
mentre il suo popolo, morendo, la uccide.


acireale
TheZeppo ¦ 12:09 ¦ giovedì, 27 novembre 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Tastando la copertina satinata

di questo ignoto libro, nulla ho

scoperto, se non le rive umide

di un desiderio a lungo sognato,

cercando di sfamarmi

D'un sogno d'agosto.

Ed ancora anelo l'abbraccio caldo

di quelle pagine indimenticabili,

abbandonandomi al deliquio

di un ricordo gentile.



sogno dagosto
TheZeppo ¦ 18:07 ¦ martedì, 19 agosto 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Non sei nessuno, in mezzo alla folla che tace

l'unico modo per salire è mettersi in luce

ci sarà sempre qualcuno migliore

potrai continuare a scalare la rupe, lottare,

od abbandonarti alla pace, morire.

Chi vuole vivere deve prepararsi alla guerra

la Vita è violenza, sangue e lotta,

la Morte è l'unica via d'uscita

non arrenderti dietro ad un pugno, alla prima botta,

o tutto ti sfuggirà dalle mani, e la mietitrice verrà

per portarsi dietro il tuo ieri ed il tuo domani

Credi in Dio, in Allah o in chiunque ti dia pace

ma ricorda che noi ci si dimena nella pece

per uscirne o l'aiuto reciproco o la morte

per poi grazie ai cadaveri risalire.



frá
TheZeppo ¦ 10:45 ¦ martedì, 15 gennaio 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Cos'è l'illusione di questo bacio?

Non mentiamoci di un amore inesistente,

piuttosto vorace consuma il mio pasto:

questa è solo una bugia impenitente

anch'io morderò la tua pelle, avido,

in quest'oscura vita di solo un istante.

Noi agnelli appesi alla vita per i genitali

ansimanti d'assaporare gli ultimi respiri,

allucinandoci d'esser vivi, scappare, gioire,

prima che l'ultima goccia di sangue,

sigilli le nostre aspettative vane,

e ricominci lo sferragliare del macellaio.



carnezzeria
TheZeppo ¦ 12:36 ¦ mercoledì, 02 gennaio 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Senza memoria dell'abbandono a questa terra

appestandomi del fumoso deliquio, davanti

a nero cielo marino, amato. Scrutando l'universo,

suggellando il freddo salirmi da questa terra:

alla ricerca della stella che mi diede i natali,

la solamente tu mia unica amata è che vivi.

Io sono più di questo corpo putrescente

che tuttavia è la mia appendice più importante.

Il mio è un Iperuranio palpitante di vuoto.

Sono una supernova senescente, un buco nero.

A mia compagnia solo pochi sguardi serbati

dalla fumosa e sorda solitudine dei tempi.

Io, solo, sono tutto, come niente.



la donna immaginaria
TheZeppo ¦ 15:43 ¦ mercoledì, 19 dicembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Forse è vero, mi nascondo per paura

la certezza dell’errore è cosa sicura

per triste che possa essere…

E' come calda brace in cui riposare

nella notte gelida. Bisogna fare attenzione

ad abbandonarsi a questo conforto:

un attimo in più e sei morto.

Il rischio non mi affascina, rimango al freddo

oppure mi butto senza pensarci un momento;

calcolare il passo, la distanza?

Mi ruzzolo ed ardo per l’impazienza.



conca
TheZeppo ¦ 13:03 ¦ domenica, 16 dicembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Sentir pesanti le membra e voler dormire, di un sonno eterno,

lasciare quest'umida carcassa e gioire nel vuoto Averno:

cercando quel silenzio liquido che ti immerge l'orecchie in un tiepido bacio.


E vedi lo splendore che hai alle spalle cadere nella tenebra,

e ti senti galleggiare, a bell'agio, in mesta tranquillità, che nulla avviene


non c'è collera, non c'è amore, non c'è speme

e quel poco che c'è, tenerlo costa troppo dolore.

Che poi ti fermi a pensare e ti stupisci che amor è vita

come morte, principio e fine, gioia e tormento:

di ogni fragile cuore, il cemento.

Quant'è triste questa mia pericolante casa...



cemento
TheZeppo ¦ 15:56 ¦ martedì, 11 dicembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Nocciolina, nel guscio che ti sei scavata,

riposi assopita in un dormiveglia continuo,

a metà tra la vita ed un pauroso incubo.

Io conosco il freddo della bara,

mi seppellii una volta, freddo,

immobile nel mio respiro, cara,

spacca quel guscio ed esci al caldo

di quest’estate che sta per fiorire:

esci con me, non stare a morire.

Libertà è una parabola, essere liberi

è soltanto sentimento, emozione ed azione,

e mi spiace che tu ti sia chiusa in prigione.

Il corpo è solo un vuoto a perdere,

lascialo stare, preferisci la bellezza del tuo cuore…



un abbraccio da lontano
TheZeppo ¦ 10:07 ¦ lunedì, 03 dicembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Con gli occhi della morte in fondo al pozzo io crescevo

ma un fredda notte scorsi la pallida luce della Luna,

sconoscevo quel pallido languore caldo e tenero

ed appena me ne accorsi mi sentii più povero.

Voglio la Luna, voglio possederla!

Voglio la Luna tra le mani e piano carezzarla,

voglio un satellite che mi giri sempre intorno

che sia una presenza costante giorno per giorno.

Come la Luna che si specchia nella luce solare

anch’io vorrei uscire alla luce del giorno,

scoprire che per uno che va uno ne viene,

che ognuno combatte e spezza le sue catene...

Voglio un filtro che cambi la mia prospettiva di vista,

che la vita non è solo esperienze funeste,

che la mia vita può essere la migliore delle feste.

Ora Luna tu ti scaldi lassù, di fronte al Sole,

e come me chissà chi altro ti vuole,

così con le dita mi illudo d’essere capace

di stringerti forte, di abbracciarci assieme:

voglio la Luna, la voglio per sfamarmi,

voglio la Luna, la voglio per cambiarmi,

voglio la Luna, la voglio per illudermi.



voglio la luna
TheZeppo ¦ 17:46 ¦ martedì, 27 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

La notte mi è intorno ed ho paura:

luce mi ha sedotto con la sua speranza impura.

Male, bene, tragedia non so cosa dire

se combattere nell’oscurità o tentare di fuggire...

Oscurità paurosa, buia e vera

rinchiuso dalla vita dietro ad una cerniera,

aspettando una luce effimera,

qualche istante per poi spegnersi,

ma la vita è più bastarda di quanto mai immaginato:

uccidendoti lentamente con l'inganno dei suoi compensi.



ripetizione
TheZeppo ¦ 13:29 ¦ sabato, 24 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Sognatore di pochi versi in croce

per non soccombere a questa realtà infame

non è certamente astuzia, manco d'esser audace

è solo cinica e gretta coscienza, tremenda fame,

di ciò che dovrebbe essere un cielo stellato autunnale.

Che vita è questa di umanità bambine?

Di bimbi violati? Di retoriche vuote?

Anch'io eroe di storie antiche e nobili

pronto a sollevar la mia spada contro il male:

uccidendo la realtà che mi scorre nelle vene.



quixano
TheZeppo ¦ 18:52 ¦ domenica, 18 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (3) [popup]

Non so niente perché niente c'è da sapere,

nella vita si può credere o capire,

esiste solo ciò che vedi e ciò che senti,

esiste solo un’ombra nelle teste,

verità, la verità non esiste, verità sono

poche parole, messe in fila, ufficiali:

bugie, più letali della peste, omissioni

che ci fanno errare in un mare di cazzate.

Buoni o Cattivi? Nessuno dei due ti dico,

ognuno cerca solo il suo pezzo di verità.



verità
TheZeppo ¦ 00:29 ¦ venerdì, 16 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Dimmi: che piacere c'è a contar le stelle

che sull'universo tuo di pelle candida e ghiotta

formano le costellazioni del mio desiderio?

Non mi rimetterò alle mani di questa coorte,

anche se meco solitudine men di morte non atterrisce,

me che so peggior forma di questo tremendo male

è quando ti ghermisce che sei uno tra tanti

ed il cuore non controlla un assordante rimbombare.

Non voglio arrendermi a questa pornocrazia

dove o grugnisci o sei un povero coglione,

dove le cose diventano umane e l'umanità giocattoli:

di plastica, di vetro, di porcellana, comunque vuoti.

Dimmi: che piacere c'è a baciare il tuo collo slanciato

ed affondarvi i miei caldi baci, assaggiarti e poi farti mia

se alla fine non avrò il tuo cuore palpitante?



pornocrazia
TheZeppo ¦ 11:00 ¦ sabato, 03 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Sorridi, amico mio, se ti colpisco

ti porto in dono il nuovo vivere pesto.

Il dolore è come fuoco!



fenice
TheZeppo ¦ 10:18 ¦ sabato, 27 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Come dei bambini fare i pirati all’arrembaggio,

giocando, senza carpirne ruolo malvagio,

coscienti dell’immortalità supposta:

fermo che sei morto”, “si ma ora basta!”;

con quell’irrequietezza, curiosità ed avventatezza

che ti costringe a non aver pazienza,

che tutto è divenire ed il mondo non è capace

di sopportare la tua frenesia feroce,

che il tempo è tanto e non è tanto veloce

e non riesce a raggiungerti, e non si dà pace,

che i colori sembrano potersi mai esaurire

ed infinite sembrano le cose da scoprire:

non c’è errore né sconfitta

che la vita è appena fatta.

Come bambini fare la guerra e fare la pace,

litigare furiosi e poi di nuovo cari amici,

senza verità supposte od altri discorsi a posteriori…

Come bambini colorare il mondo

fregandosene se è quadrato o tondo,

senza fregare nessuno, che è tutto di tutti,

è divertirsi insieme gareggiando a rutti.

Come bambini non conoscere l’amore,

senza averne saggiato la pena,

che sesso è una strana parola,

è un povero uccello che non vola,

che ognuno gioca al dottore con chi gli pare

che non c’è malizia da esibire.

Come bambini guardare tutto con estasi

ignorando i giudizi e le frasi,

che ancora non sai dell’uomo nero

e l’amico accanto è solo un po’ più scuro.

Come bambini essere attratti, curiosi,

anche dai luoghi più spaventosi,

che ancora nessuno l’errore ti ha insegnato,

che la coscienza non sa cos’è il peccato,

e così candidi e curiosi vivere il mondo.



e bello essere bambini a volte
TheZeppo ¦ 10:06 ¦ martedì, 23 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Ho un cuore nomade, che vaga per il mondo,

alla ricerca di qualcosa, dell’ignoto,

un moto a volte placido, a volte frastornato,

Un frenetico guardare aquilesco

verso ciò che sta intorno, come sopra e sotto,

innamorandomi ad ogni sguardo

ma sempre di qualcosa di nuovo.

E così quand’è tempo di coglierne i frutti

sono già passato ad un’altra stagione…



di palo in frasca
TheZeppo ¦ 14:47 ¦ giovedì, 18 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

E suonano ancora i campanelli

di un Amore non corrisposto

ed un candelabro risveglia

ricordi sopiti di allegra festa.

Non si ricordano le glorie dei vinti,

e non si ricordano le sconfitte dei grandi,

ma io sì, ho trovato la gloria e la tragedia,

la vittoria e la sconfitta: io ricorderò l’Amore,

platonico, di quei giorni, di quelle parole che

mi hanno colpito, tramortito, fustigato,

inebriato, ammansito, innamorato.

L’Amore è un unico filo conduttore

di mille amori che passa e congiunge,

sentimento mutevole, camaleontico,

ma che rimane sempre uguale a se stesso

forte ed onesto, triste e festoso.

Continuerò l'Amore, anche se la maschera della delusione

avrà scolpito le sue forme su questo sorriso

ebete e sognante: Ridicolo.

O almeno è così che sembra.



ridicolo
TheZeppo ¦ 10:46 ¦ domenica, 14 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Quante pene, quanto dolore,

quanto odio in fondo al cuore

per questa strada in salita,

profumo che ci inebria e ci disseta

mentre il tempo ormai è già polvere.

Questo amore è la mia pace quieta,

una musica calma, pace beata,

ma non è altro che un’illusione:

tu non ci sei mai stata

e sono sempre più coglione.

Caduchi come foglie cadiamo adagio:

lasciando che la vita passi con agio

per spezzarci le coste e la schiena.

Voglio romperti le ossa e capire cosa sei.

Voglio conoscere la tua lingua,

ed i tuoi sapori farli miei.

Voglio capire in che senso gira il sangue,

assaporare la tua vita, che il mio stomaco langue.

Voglio capire perché vivi e perché muori.

Voglio fare delle mie gioie i tuoi dolori.

Voglio distruggere ciò che è stato creato

solo per poi costruire il mio reame fatato.



ich will
TheZeppo ¦ 09:49 ¦ sabato, 13 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Le mie mani hanno voglia di toccarti,

ed in testa risuona il tuo profumo,

echi lontani di momenti felici,

tranquilli, di stordimenti, di sofferenze.

Estate reclusa la mia, sfortuna volle

che mi specchiassi nella tua lontananza,

durante la mia sofferenza,

ed ancora fremo per te.

É veramente qualcosa di assoluto,di eterno?

O è la passione di un attimo

che brucia, divampa e finisce,

come un fuoco fatuo, alla luce del sole?

Restiamo nell’oscurità,

non pensiamo al giorno che verrà, inesorabile,

rimaniamo nella quieta ombra,

nella notte rassicurante,

perché dopo quest’attimo

non ci resta più niente.

Solo una parola,“scemo”,

detta, mi ha spezzato il cuore,

mi ha fatto impazzire,

mi ha dato la speranza,

e mi ha fatto morire.



gamba
TheZeppo ¦ 16:34 ¦ martedì, 09 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

La Morte è l’amore finale,

l’amore che viene e non riesce a far male,

un tenero bacio “è ora di andare”,

un bacio di madre prima di andare a dormire,

un bacio tranquillo, senza lussuria, innocente,

un bacio d’affetto che ti prepara al niente,

un bacio che ci fa così tanta paura

perché ci atterrisce la sorte insicura.

Come me, che non ne son capace,

a molti l’ossessione del bacio non dà pace

che nessuno sa, prima di averlo provato,

com’è che un bacio vada dato,

in una estenuante ansiosa galera

si aspetta con tormentata atmosfera:

un bacio è amore, come La Morte

che verso un nuovo universo apre le porte.



èmorte amor
TheZeppo ¦ 12:04 ¦ domenica, 07 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Non c’è più nulla…

Settembre che arriva con aria gioiosa

passa pian piano e porta via ogni cosa

della gaia estate finita,

ciò che resta è la nostalgia della vita.

Come il caldo che continua ad assetare

il pensiero corre ancora a scrutare tra i flutti,

che resta una sensazione di mancanza

del ricordo chiamato estate.

Settembre è così, transizione,

caldo, languido, discreto, sornione,

che con la tranquillità di chi fa la cosa giusta

lento ruba l’estate senza sosta;

si torna alla vita di ogni giorno

che d’estate era solo più adorno:

basta stare come crotali al sole

è finito il tempo delle parole.

Settembre è come me, né l’uno né l’altro,

commistione di acerbo e maturo,

io che sono di Settembre, lo giuro,

capisco questa indefinita languidezza,

come lo scirocco che alla sera ti carezza,

ignoto, indefinito, caldo ed appagante,

che ti conforta in un momento angosciante.



settembre
TheZeppo ¦ 10:38 ¦ mercoledì, 03 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Infermo, latente, cogito

un attimo, eterno, subito

un’ora, un millennio infinito,

un’altra cosa che non ho capito.

Passa lenta la foglia

trascinata dalla corrente

non è un attimo di doglia

è un eterno canto morente.

Luci spente, occhi accesi,

fulgidi liquori la mia nemesi.

Rendo aspre parole senza senso,

tasselli che compongono l’immenso,

e mentre agile scalo la montagna

mi accorgo che sto uscendo dalla fogna.

Ladra e puttana, la Vita,

che si vende per una gioia finita,

come un vecchio, schiavo del bicchiere,

che lecca il piscio per un po’ di liquore,

che passa le sue laconiche sere

cercando nel fuoco che brucia, tiepido languore.



come se fossi ubriaco
TheZeppo ¦ 15:56 ¦ lunedì, 01 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Arrivata la sera, i sogni e le speranze

ottengono la leggerezza della roccia:

monumenti impassibili, feroci e fedeli

contemplano il tuo stupido abisso.

E tu le brami e ti senti sconsolato

e tu le contempli e ti senti esortato

che fuori ti aspettano, con denti brillanti. Ferme.



cariatidi
TheZeppo ¦ 11:17 ¦ giovedì, 27 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Domani ti stringerò e bacerò amorevolmente

i tuoi deliziosi omeri candidi, le clavicole.

Domani ballerò dei tuoi occhi felici

canzoni d'amore, d'intesa, di gioia.

Domani ti prenderò le mani, t'abbraccerò poi,

forte, per farmi sentire tuo, finché avrò respiro.

Domani sarò l'uomo felice che ora non so essere,

in compagnia tua, splendida fata della notte.

Domani purtroppo verrà il giorno

a trascinare con sé questi sogni d'amore.



sunshine
TheZeppo ¦ 02:20 ¦ lunedì, 24 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Guardo riflessi su questo viso

miei solchi di ricordi delebili

con fantasiosa chirurgia artistica.

Perché cancellare quel sorriso

che dolce apparve quando ormai

la sofferenza era già passata?

Perché pensare che quella prima barba

sia solo un taglio e non ciò che resta

di una fanciullezza ormai persa?

Questo riflesso di carne è posto

a memoria di ciò che sono stato,

benevolo o malefico che sia,

a base di ciò che sarò.



specchio
TheZeppo ¦ 01:23 ¦ domenica, 23 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Mondo ignoto che si apre

a questo REM d’occhi svegli

ogni giorno nuove cose, odori

di mandorli colorati come di necrosi

esposte a ricordo di ciò che oggi è solo dolore.

Ma non è forse vita, morire?



persefone
TheZeppo ¦ 00:02 ¦ sabato, 22 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]

Felice.

E poi triste di pianto ed esplosioni.

Un ronzio celebrale che mi avvolge

come braccia di madre. Soffoco

in un amore cieco e sordo che sa troppo di nulla.

E so che le parole che penso sono inutili

ma trasbordano ragione e controllo.

Nuovamente Felice.



lunatico
TheZeppo ¦ 12:05 ¦ martedì, 18 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]

Fresco vento settembrino che con te

pari trasportare i miei tormenti

come evanescenti denti di leone,

sotto questo cocente sole.

Frescura che lenisci l'ardere della mia pelle

mentre fumo questa sigaretta

di fronte al mio mare vasto

che mi delizia gli occhi...

E mi sento appagato, stranamente,

senza senso, come il male

che di tanto in tanto mi opprime:

ed una volta finalmente pago

in questa mia terra di settembre.

L'istinto è quasi di fumarne un'altra...



TheZeppo ¦ 16:22 ¦ lunedì, 17 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]